Benvenuti a Vigasio
Le elezioni sono un ricordo lontano. Messe da parte bandierine tricolori e bottiglie di spumante, le prospettive per i cittadini di Vigasio non sembrano più così rosee..
Sarà un caso ma basta dare un occhiata allo stato di manutenzione del “verde” messaggio di Benvenuti a Vigasio per farsene un idea. L’amministrazione deve fare improvvisamente i conti con la manovra finanziaria del governo che imporrà tagli di spesa dell’ordine del 41% per il 2011. E’ di qualche giorno fa un articolo a riguardo sull’Arena:
Comune al verde: «Meno soldi
da lottizzazioni e più tagli»VIGASIO. Discusse in Consiglio le misure di contenimento delle spese previste per il triennio di circa il 41 per cento
L’opposizione: «Ora è a rischio il polo scolastico perché non sono state ben sfruttate le entrate degli anni precedenti»
23/08/2010 Vigasio. Il Comune incassa meno soldi dalle lottizzazioni e deve fare i conti con i tagli della finanziaria. Ma secondo il sindaco Daniela Contri le misure di contenimento incideranno solo sulle opere pubbliche, non sui servizi. L’amministrazione, alle prese con le misure stabilite dalla manovra economica, da poco varata in Parlamento, ha trasmesso al ministero dell’Economia gli obiettivi di contenimento delle spese che intenderà raggiungere nel prossimo triennio.
Lo scopo è quello di rispettare il patto di stabilità interno, il cui sforamento potrebbe penalizzare i conti municipali. Il livello di attenzione sullo stato di salute delle finanze comunali da parte dei gruppi politici è alto. Lo ha dimostrato, in consiglio comunale, la discussione sulle possibili conseguenze che la manovra finanziaria avrà sull’ente locale.
I rappresentanti dell’opposizione, con una interpellanza, hanno chiesto al primo cittadino delucidazioni in merito «alla reale portata degli sforamenti e delle prevedibili conseguenze sui cittadini». Le stime elaborate dalla Ifel, l’istituto che prepara studi economico – finanziari per l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, nei mesi scorsi indicavano per il Comune di Vigasio tagli di spesa piuttosto pesanti, nell’ordine del 41 per cento per il 2011.
Il sindaco, rispondendo all’interpellanza, ha precisato che la manovra finanziaria potrà subire anche interventi correttivi. Poi ha sostenuto: «È un taglio consistente poiché si basa sui conti del bilancio del 2007. Quell’anno incassammo parecchi oneri dalle urbanizzazioni, pari a un milione di euro. Da gennaio a luglio del 2010, invece, ne abbiamo riscossi solo 200mila. Se manterremo questo passo, a fine anno ne avremo totalizzati meno della metà rispetto a tre anni fa».
Contri ha aggiunto: «L’imposta comunale sugli immobili (Ici) sulla prima casa, è stata abolita. Dall’anno prossimo, con le nuove decurtazioni, annulleremo la quota che ci veniva corrisposta in compensazione del mancato tributo».
Sulla copertura delle attività del Comune, il sindaco ha assicurato: «La spesa corrente, destinata ai servizi a cittadini, non verrà toccata: in mancanza di fondi non procederemo con gli investimenti per le opere. Il nuovo polo scolastico di elementari e medie, per esempio, verrà costruito solo se le finanze lo permetteranno. È pur vero che ci siamo attivati per trovare finanziamenti per questo progetto».
Contri ha sottolineato che «già dal 2008 avevamo diminuito le spese amministrative. Mentre, per il 2010, il governo aveva già provveduto a decurtare i finanziamenti del 14 per cento rispetto al 2009, con un calo di 140mila euro, che salirà a 250mila euro nel 2012».
Flavio Giusti, della lista «Giusti per Vigasio» ha annotato: «Il fatto di non avere, tre anni fa, sfruttato in modo vantaggioso le maggiori entrate ci ha penalizzati. Quando aveva incassi consistenti il Comune si è comportato come una cicala, e ora è a rischio la realizzazione di un’opera fondamentale come le nuove scuole».
«I tagli, in realtà, potranno essere meno onerosi», ha ribadito Contri, «poiché alcuni capitoli di spesa li avevamo già ridotti l’anno scorso. Sul territorio, poi, ci sono investimenti importanti, come l’autodromo Motorcity, che attende di essere realizzato, offrendo al Comune la possibilità di incamerare nuove somme».Fabio Tomelleri
Che strano, non si riesce più ad incassare dagli oneri di urbanizzazione come negli anni passati. La popolazione nel 1991 era di 6050 abitanti, nel 2001 era salita a 6798 ed oggi è di oltre 9200 abitanti! Inoltre sono sotto gli occhi di tutti le decine e decine di case ed appartamenti ultimati ed invenduti presenti tra il comune e le frazioni. La crisi economica ha fatto lo sgambetto all’urbanizzazione selvaggia. E c’è ancora chi ha il coraggio di costruire…
Ma come sono state utilizzate le risorse pubbliche derivate dal boom edilizio degli anni scorsi? Ora si invoca il dio Motorcity : che arrivi al più presto a salvare le casse comunali. A che prezzo i vigasiani baratteranno la loro qualità della vita?



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